...i miei tesori non luccicano né tintinnano,
essi brillano nel sole e nitriscono nella notte...

 

 

PIOGGIA

Pioggia, uno dei cavalli del sequestro di Agropoli del 2011, ha sviluppato una patologia piuttosto seria nel mese di novembre 2020: una grave artrosi in quello che in gergo viene chiamato “ginocchio”, con distacco di un frammento osseo (la precisa descrizione medico-veterinaria la trovate in fondo).

Ce ne siamo accorti perché da un giorno all’altro ha iniziato a zoppicare vistosamente, presentando un gonfiore in quella zona: le radiografie sono eloquenti.

Pioggia potrà convivere con questo problema, a patto di stare d’ora in poi in terreni pianeggianti e senza buche o avvallamenti, dove cioè non debba fare piegamenti della gamba per salire o scendere in pendenza. Nel tempo la cosa potrebbe degenerare e erodere l’articolazione, ma potrebbe anche stabilizzarsi e darle solo una leggera zoppia. Attualmente, dopo le cure del caso, lei cammina piuttosto bene e sembra quasi non zoppicare.

Pioggia è a suo modo “famosa” per essere la mamma di Libero, il puledro nato nel nostro Centro di recupero e a cui abbiamo voluto dare quel nome simbolico: lei infatti era gravida al suo arrivo dalla Campania, trasportata fino a noi con un mezzo dell’Esercito Italiano. Nei link in fondo trovare le foto e il video che raccontano quel sequestro, così come la successiva nascita di Libero e le cure a cui fu sottoposto a causa di una periartrite contratta quando venne alla luce.

Per aiutarci nelle spese veterinarie e anche per l’allestimento e la manutenzione di zone apposite, per lei e per gli altri cavalli anziani con artrosi più o meno gravi, puoi adottare a distanza Pioggia e avere così un’anziana amica speciale che puoi venire a trovare al Centro di recupero!

Articolo sul sequestro di Agropoli

Servizio di Striscia La Notizia

Galleria fotografica dell'arrivo dei cavalli dopo il sequestro nel 2011

 

Diagnosi del Dott. Paolo Cevese, medico veterinario: Pioggia sull’arto anteriore destro ha una grave artrosi intercarpica, con collasso articolare, proliferazione periarticolare e frammento dislocato da vecchia frattura dell’osso radiale del carpo. Vi è un cambiamento di struttura con eburneazione delle ossa mediali della fila prossimale e distale del carpo.