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Sequestro di equini effettuato in stalle abusive dalla Polizia in centro a Catania. Quattro cavalli vengono affidati al centro di recupero dell’Italian Horse Protection association. Servizio di Striscia La Notizia

22/01/2013

(25 gennaio 2013)

Un efficace lavoro di squadra che pone fine alle sofferenze di dieci tra cavalli e pony, chiusi in fatiscenti stalle abusive a Catania.
Gli animali venivano probabilmente usati per tirare carretti o addirittura per corse clandestine: questi erano gli unici momenti in cui uscivano da quelle stalle buie, nascoste in pieno centro urbano. Molti di loro magri e visibilmente depressi sotto tutti i punti di vista.

Li ha scoperti Edoardo Stoppa, durante l’ennesimo servizio per Striscia La Notizia, raccogliendo alcune segnalazioni anonime.
Successivamente è intervenuta la Polizia di Stato che ha proceduto all’immediato sequestro per maltrattamento; tra le altre cose, gli animali non avevano documenti.
Infine, la nostra associazione ha dato disponibilità per accogliere quattro di loro, che sono arrivati il 17 gennaio, trasportati con un mezzo della Polizia.

Non è stato possibile accoglierli tutti per vari motivi: oltre all’elevato numero già raggiunto al centro di recupero gestito grazie all’aiuto di volontari (71 equini) e oltre al fatto che gli altri sei soggetti sono stalloni, per noi impossibili da gestire date le caratteristiche della struttura, è ancora una volta il fattore monetario a creare un oggettivo limite.
Infatti, come già accaduto per le due cavalle ridotte a scheletro sequestrate a Lucca (vedi articolo), anche in questo caso la Procura ha posto una condizione per dare il definitivo ok al trasferimento: che noi rinunciassimo a qualsiasi rimborso spese.

“Finalmente si inizia a fare luce – dichiara il presidente di IHP - su un fenomeno vastissimo che va avanti da anni. Ci congratuliamo con la Polizia di Stato e con Striscia la Notizia per il risultato ottenuto, ma soprattutto con quei cittadini che con le loro segnalazioni hanno rotto il muro di omertà che circonda la detenzione di cavalli in condizioni incompatibili con la loro natura etologica; fenomeno purtroppo diffuso in tutta Italia ma che trova in molte zone del Sud Italia dei profondi legami con il mondo della criminalità organizzata. Adesso dobbiamo tutti darci da fare per aiutare i cavalli sequestrati, e per fare questo è imprescindibile l’aiuto economico di tutti quanti hanno a cuore gli animali. La Procura di Catania ha chiesto che IHP rinunciasse ad ogni rimborso spese e pur di togliere i cavalli da quello squallore abbiamo accettato. Ora contiamo sulla solidarietà dei cittadini sensibili!”

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