...i miei tesori non luccicano né tintinnano,
essi brillano nel sole e nitriscono nella notte...

 

 

Ippodromo dei Pini, la gara è andata deserta

24/09/2026

Nessuno vuole più gestire l'Ippodromo dei Pini di Follonica. La gara con cui il Comune cercava un concessionario per i prossimi cinque anni è andata deserta: alla scadenza non è arrivata una sola offerta. Il bando, pubblicato ad agosto, prevedeva una concessione dal valore stimato di oltre 4,1 milioni di euro e un canone minimo di 60mila euro l'anno. Custodia, utenze e manutenzione erano a carico del gestore. Ora l'amministrazione dovrà scegliere se riproporre l'avviso alle stesse condizioni o modificarle per rendere la gestione più appetibile.

L'esito pesa ancora di più perché il bando era stato costruito proprio per attirare investitori. A luglio il consiglio comunale aveva approvato in via definitiva una variante urbanistica che apre alcuni spazi dell'impianto a funzioni diverse dalle corse: iniziative sociali e culturali, spettacoli, eventi. L'obiettivo dichiarato era rendere la gestione economicamente più sostenibile. Il sindaco Matteo Buoncristiani aveva definito il percorso «un punto di svolta epocale». Nemmeno questo è bastato.

Le attività si sono interrotte il 31 dicembre 2025. L'impianto è stato inaugurato nel luglio 2009 e occupa 34 ettari alle porte della città, con una pista di 1.400 metri e un centro di allenamento da 330 box. Alle spalle ha una lunga crisi. A fine 2023 il consiglio comunale ha revocato la concessione alla Follonica Corse Cavalli per gravi inadempienze, aprendo un contenzioso ancora in corso. Nel luglio 2025 il Tribunale di Grosseto ha disposto la liquidazione di Sistema Cavallo, la società che organizzava le corse.

Un impianto che pesa sui conti pubblici

Nel frattempo a pagare è la collettività. Secondo quanto riportato da MaremmaOggi, il Comune ha prorogato anche per settembre il servizio di guardiania, per una spesa di quasi 15mila euro al mese. Lo stesso quotidiano ha riferito di segnalazioni su criticità agli impianti elettrici e idraulici, che potrebbero aver scoraggiato i possibili concessionari. Già nell'autunno 2025 i gruppi di opposizione in consiglio comunale avevano fatto una stima: circa 500mila euro l'anno di gestione, manutenzione e sorveglianza, se l'impianto fosse rimasto senza concessionario.

Le cronache degli ultimi anni raccontano anche il prezzo pagato dai cavalli. Il 24 agosto 2024, durante la terza corsa della serata, Final Word Bi, un trottatore di 4 anni, si è fratturato una spalla ed è stato soppresso. Secondo le prime dichiarazioni del suo driver, riportate da GiocoNews, la caduta potrebbe essere stata causata da un avvallamento anomalo della pista. Il ministero dell'Agricoltura aveva avviato verifiche sull'accaduto.

Il segnale che il mercato ha già dato

La gara deserta è la conferma di una crisi strutturale del settore ippico che nel nostro Paese continua a essere sostenuto con risorse pubbliche. Quando viene meno anche l'interesse degli operatori privati, insistere significa trasferire il costo sulla collettività.

IHP chiede al Comune di Follonica di non impegnare ulteriori risorse pubbliche per riportare le corse ai Pini. La variante approvata a luglio riconosce già che per quegli spazi esistono funzioni diverse dalle corse. IHP chiede di portare quella scelta fino in fondo, con un percorso di riconversione dell'intera area verso usi che non prevedano lo sfruttamento degli animali. Trentaquattro ettari alle porte della città possono diventare un'occasione per la comunità, invece di un costo che si rinnova ogni mese.