01/05/2026
A Siurgus Donigala, in provincia di Cagliari, nella notte tra il 28 e il 29 aprile, ignoti hanno ucciso una cavalla infierendo poi sul suo corpo: è stata ritrovata con la testa e la lingua mozzate.
Secondo i quotidiani locali che hanno riportato la notizia, il proprietario Samuel Mascia, allevatore trentaduenne del paese, sarebbe persona nota alle Forze dell’Ordine. Questa circostanza, insieme alle modalità dell’uccisione in chiaro stile mafioso, fa pensare a un macabro avvertimento e farebbe collegare l’uccisione ad altri analoghi episodi avvenuti recentemente a Senorbì e Orroli.
L’uccisione deliberata di un cavallo non è mai solo un atto di crudeltà: è un avvertimento verso il proprietario.
La decapitazione accentua ancora di più il “messaggio”, per terrorizzare.
Tagliare la lingua ha un ulteriore significato: “hai parlato troppo” (nel senso di aver fatto la spia o di aver collaborato con l’autorità giudiziaria).
Seguiremo gli sviluppi delle indagini.
Ai link sotto, le notizie di cronaca nera in Sardegna che hanno avuto come vittime cavalli e allevatori.
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