16/02/2026
Un cavallo è morto poco prima della partenza di Sa Sartiglia, a Oristano. La notizia è stata riportata da alcuni media locali, secondo i quali la causa sarebbe da ricercarsi in un infarto. La morte di un cavallo alla Sartiglia è inaccettabile per il semplice motivo che quel cavallo lì non ci doveva stare. I cavalli devono vivere liberi, in compagnia dei loro simili e non essere usati per le più disparate attività umane, comprese queste manifestazioni che mascherano lo sfruttamento e l’abuso dietro il paravento della tradizione. Stare in mezzo alla folla, nel rumore, costretti a compiere azioni contrarie alla loro natura, provoca nei cavalli un fortissimo stress. IHP, attraverso i propri legali chiederrà l’accesso a tutta la documentazione relativa sia ai controlli preliminari svolti sui cavalli sia su quanto accaduto nel pomeriggio di domenica. Ed è pronta a denunciare i responsabili. Gli organizzatori della Sartiglia hanno dimostrato un’ottusità rara, opponendosi con forza alle minime disposizioni di sicurezza previste dal decreto Abodi: misure di sicurezza relative esclusivamente agli esseri umani che – giova ribadirlo – scelgono consapevolmente di partecipare a queste manifestazioni. Per gli animali si parla tanto di controlli, per tranquillizzare l'opinione pubblica, ma la realtà è un'altra: gli animali non scelgono e sono costretti a partecipare dagli esseri umani, prigionieri di una cultura abusante, infarcita di pregiudizi e false conoscenze a proposito del reale benessere degli equidi. Quanto è accaduto ad Oristano lo dimostra una volta di più.