...i miei tesori non luccicano né tintinnano,
essi brillano nel sole e nitriscono nella notte...

 

 

Lilli: la piccola pony che ci ha insegnato ancora una volta il valore del rispetto

29/01/2026

Nel cuore dell’estate scorsa, IHP ha ricevuto una richiesta di aiuto per una piccola pony di nome Lilli, vittima di un grave incidente che ha compromesso irrimediabilmente uno dei suoi arti posteriori. La sua storia ci è stata raccontata dai responsabili di un centro equestre che accoglie bambini e offre loro anche attività con i pony: ci hanno chiesto aiuto per sostenere le spese necessarie a dare una seconda possibilità a Lilly. La pony aveva bisogno di un intervento chirurgico estremamente complesso, l’amputazione di parte dell’arto, seguito dall’applicazione di una protesi che potesse permetterle di continuare a vivere serenamente. IHP è fermamente contraria a qualsiasi uso degli equidi, compreso l’impiego in maneggi, centri equestri e scuole che traggono profitto dal “lavoro” di animali che, invece, se si rispettassero veramente i loro bisogni etologici, dovrebbero soltanto essere lasciati liberi di pascolare in compagnia dei loro simili.
 

Ci siamo interrogati a lungo su quale fosse la scelta giusta da fare.

Lilli non è “soltanto” un pony: per tanti bambini della scuola che la conoscevano era un’amica, una compagna di giochi e un primo vero contatto con il mondo animale. Lilli di certo non aveva colpa. E allora abbiamo deciso di sostenere integralmente le spese – molto elevate – per farla operare e curare. Abbiamo deciso di tendere una mano concreta anche verso chi la vede in modo molto diverso da noi. Lo abbiamo fatto perché per noi ogni singolo essere vivente conta. Anche quando non “serve”. 

La prima esigenza che ci guida è sempre il benessere dell’animale: anche se non riceviamo nessun tipo di sostegno pubblico e viviamo solo delle donazioni dei nostri sostenitori, abbiamo scelto di  pagare le spese per un intervento chirurgico complesso e per un percorso di riabilitazione dall’esito tutt’altro che scontato. E Lilli ce l’ha fatta. Pian piano ha imparato a muoversi con la protesi e oggi, finalmente, si gode serenamente la sua “pensione” e l’affetto dei bambini che frequentano il centro.

Non era la prima volta che IHP affrontava un caso del genere: anni fa accadde lo stesso con Carolina, una pony trovata in condizioni critiche e salvata grazie a una chirurgia e a una protesi che le hanno restituito mobilità e gioia di vivere. Dopo tanti anni, Carolina è viva e vegeta. La sua storia ha dimostrato che, quando mettiamo al centro il benessere dell’animale e non la nostra utilità o il nostro divertimento, possiamo raggiungere risultati che sembravano impossibili. Carolina è una testimonianza vivente di quanto il rispetto e la cura possano trasformare una vita. Ci auguriamo che anche Lilli abbia lunga vita davanti a sé.

Lilli, per noi, è una fonte di gioia perché rende ragione di ciò che facciamo ogni giorno. La storia di Lilli porta un messaggio chiaro: il rispetto per gli equidi richiede di ascoltare i loro bisogni naturali, permettere loro di vivere in libertà e in compagnia dei loro simili. Richiede di abbandonare progressivamente l’idea che il loro valore sia legato al nostro intrattenimento o profitto. IHP esiste per questo, per accompagnare questa evoluzione culturale lavorando ogni giorno e tendendo la mano anche a chi, per ora, la pensa diversamente. Ringraziamo tutte le persone che sosterranno Lilli, e invitiamo chiunque a riflettere con noi su come costruire un futuro in cui ogni equide possa vivere secondo la sua natura: libero da usi, apprezzato per ciò che è, rispettato fino in fondo.

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