31/01/2025
Ennesimo episodio di un fenomeno criminale che non è solo siciliano
A Catania, la polizia ha scoperto un caseificio abusivo e individuato due cavalli non censiti, probabilmente destinati alla macellazione clandestina. Per evitarne il mercato nero, gli animali sono stati microchippati e affidati a una struttura ritenuta idonea. Il titolare dell’allevamento ha ricevuto una multa di 6.500 euro. L’uomo, insieme alla moglie, gestiva anche un panificio e un caseificio in condizioni igieniche disastrose, con prodotti in cattivo stato di conservazione e tracce di sangue e latte incrostati. Il caseificio, già chiuso in passato per irregolarità, operava illegalmente. Sequestrati e distrutti tutti gli alimenti, l’uomo è stato denunciato per commercio di prodotti pericolosi e violazione dei divieti imposti dall'ASP.
Sempre a Catania, due giorni fa, due asini sono stati salvati dalla macellazione clandestina da agenti delle Volanti e della squadra a cavallo della Questura di Catania in collaborazione con veterinari dell'ASP.
I due animali sono stati trovati in strada nel popoloso rione San Giorgio dopo una segnalazione della polizia municipale. Erano entrambi senza microchip e anche per questo si ipotizza che fossero destinati a essere macellati. Sono stati messi in sicurezza e affidati a una struttura.
I due casi confermano la gravità delle macellazioni abusive di cavalli nella zona, legate a un sistema di illegalità diffusa e rischi sanitari.
(immagine: Polizia di Stato)