Ciao, mi chiamo Övünç! Sono uno studente di medicina veterinaria in Turchia e vorrei diventare veterinario ippiatra. Nell’estate del 2026 ho trascorso due mesi come volontario presso IHP in Toscana, e questa esperienza ha arricchito moltissimo la mia visione professionale.
IHP è molto più di un rifugio: è un vero centro di benessere e riabilitazione equina, dove i cavalli vivono liberi dallo sfruttamento, in ampi spazi aperti e in branco. Alcuni dei miei ricordi più belli riguardano le persone che ho conosciuto: condividere le prime ore del mattino e il lavoro più impegnativo con volontari da tutto il mondo, fare nuove amicizie e trascorrere del tempo insieme alla fine della giornata. Lungo il percorso ho acquisito disciplina, affidabilità e la sicurezza necessaria per prendere iniziative nella cura quotidiana dei cavalli.
Le nostre giornate iniziavano alle 5:30. Alle 6:00 eravamo già in turno: prima controllavamo ogni cavallo, poi preparavamo il cibo e infine aiutavamo il team con le cure di routine. C’erano cavalli anziani, cavalli asmatici e cavalli con zoppie gravi, ognuno con esigenze diverse.
Luna è stata quella che mi è rimasta più nel cuore. Ha una malattia invisibile che, nonostante numerosi esami, non è ancora stata diagnosticata. Osservare il team prendersene cura con pazienza e perseveranza mi ha insegnato che la medicina equina non sempre offre risposte chiare e che, a volte, il lavoro consiste proprio nel continuare a cercare. IHP sta attualmente portando avanti una campagna di raccolta fondi per coprire i costi delle cure di Luna.
Osservare i branchi è stata una lezione a sé. Ho visto quanto forte sia il legame tra i cavalli e come comunichino tra loro, imparando molto sulle dinamiche di gruppo semplicemente guardandoli. Per quanto riguarda la gestione in sicurezza, la lezione più importante è stata semplice: la sicurezza viene prima di tutto. Entrare in un paddock, uscirne, avvicinarsi a un cavallo: ogni singolo passo conta.
Questa esperienza mi ha dato un’etica del lavoro che non teme di sporcarsi le mani e ha rafforzato il mio obiettivo di diventare un clinico che opera secondo standard internazionali, rispettando la natura e il benessere del cavallo. Grazie alla famiglia IHP e ai cavalli che mi hanno insegnato così tanto!