...i miei tesori non luccicano né tintinnano,
essi brillano nel sole e nitriscono nella notte...

 

 

Dall'inferno delle corse clandestine alla libertà: la storia di Famosa dei Colli e Livingstone Or

19/06/2026

Dopo undici anni di calvario legale e una sentenza arrivata in prescrizione, IHP accoglie due ex trottatori strappati al circuito delle corse clandestine di Lucera. Ora per loro inizia una nuova vita, ma l’associazione ricorda: “La giustizia arriva tardi, serve il supporto di tutti per tutelare i sopravvissuti”.

LUCERA (FG) – Una storia che riassume in sé il dramma dello sfruttamento equino, le lungaggini della giustizia italiana e, fortunatamente, il valore del riscatto. È la storia di Famosa dei Colli (classe 2002) e Livingstone Or (classe 2005), due cavalli ex trottatori provenienti dal mondo dell'ippica, oggi finalmente al sicuro grazie all'intervento di IHP.

 

Il blitz del 2013 e l'orrore delle corse clandestine

La vicenda ha inizio il 27 giugno 2013 a Lucera, in provincia di Foggia. Un'operazione delle forze dell'ordine porta alla denuncia di cinque persone e al sequestro di tre equidi. Lo scenario emerso dalle indagini è degradante: stalle abusive, strutture anguste e totalmente prive di autorizzazioni sanitarie. All'interno della struttura vengono rinvenuti numerosi farmaci dopanti e il materiale per la loro somministrazione. I cavalli venivano impiegati in circuiti di corse clandestine, privati di qualsiasi tutela e dignità.

 

Un vuoto di tutele normativo

Il caso di Famosa dei Colli e Livingstone Or non è purtroppo un episodio isolato, ma accende i riflettori su una problematica strutturale che riguarda l'intera filiera degli sport equestri.

A questo proposito, il Presidente di IHP, Sonny Richichi, dichiara: "La storia di questi due cavalli dimostra drammaticamente quanto sia facile, per gli animali che fuoriescono dal circuito dell'ippica, finire nell'ombra e cadere nelle mani di criminali senza scrupoli. Purtroppo, oggi non esiste alcuna reale tutela per i cavalli da corsa, né per quelli impiegati negli sport equestri, nel momento in cui vengono dismessi o dichiarati 'inabili' al lavoro. Una volta spenti i riflettori delle gare, questi animali diventano invisibili e vulnerabili."

 

Undici anni di attesa: il verdetto della giustizia italiana

Il percorso giudiziario si è concluso solo il 20 maggio 2024, a distanza di ben undici anni dai fatti. La sentenza del Tribunale ha decretato il proscioglimento dei cinque imputati per intervenuta prescrizione dei reati. Una decisione che lascia l'amaro in bocca sul fronte della punizione dei colpevoli, ma che ha sancito un punto di svolta fondamentale per gli animali: la confisca definitiva di due dei cavalli coinvolti.

Famosa dei Colli, che si trovava presso un'azienda agricola a Lucera, e Livingstone Or, temporaneamente custodito presso il Centro Selezione Equestre “Monticchio” del Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza, sono stati ufficialmente liberati da ogni vincolo giudiziario.

 

Un nuovo inizio grazie a IHP

IHP ha preso in custodia entrambi i cavalli, assumendosi la responsabilità della loro tutela e del loro benessere. L'associazione si è immediatamente attivata per trovare loro due nuove sistemazioni idonee e sicure. Oggi, Famosa dei Colli e Livingstone Or possono finalmente vivere il resto della loro vita in libertà, in ampi spazi aperti, integrati con i loro simili e circondati da attenzioni quotidiane

GUARDA IL VIDEO: LA STORIA DI LIVINGSTONE e FAMOSA DEI COLLI

 

Come sostenere l'azione di IHP

Garantire il mantenimento, le cure veterinarie e la dignità dei cavalli salvati da maltrattamenti e circuiti illegali comporta uno sforzo economico e logistico imponente. IHP è un'associazione indipendente che non riceve finanziamenti pubblici e vive esclusivamente grazie alle donazioni dei privati.

Per garantire un futuro sereno a Famosa, Livingstone e ai tanti altri animali accolti dall'associazione, è possibile offrire un aiuto concreto e a costo zero attraverso la dichiarazione dei redditi.

Un piccolo gesto che si trasforma in cibo, cure mediche e, soprattutto, in libertà.