...i miei tesori non luccicano né tintinnano,
essi brillano nel sole e nitriscono nella notte...

 

 

Perugia, processo sulla macellazione clandestina di cavalli: IHP ammessa come parte civile

27/02/2026

Si è svolta ieri, davanti al Tribunale di Perugia, l’udienza preliminare relativa a uno dei tre tronconi del procedimento penale scaturito dall’inchiesta sulla presunta macellazione clandestina di cavalli nel territorio perugino.

Il giudice ha disposto il rinvio a giudizio di tre imputati, fissando l’apertura del dibattimento dinanzi al Collegio per il prossimo 14 aprile.

IHP è stata ammessa come parte civile ed entra così formalmente nel processo a tutela degli equidi e dell’interesse collettivo alla legalità e alla trasparenza.

L’origine dell’inchiesta: l’operazione dei NAS del 5 febbraio 2025

Il procedimento trae origine dall’operazione condotta il 5 febbraio 2025 dai Carabinieri del NAS di Perugia, coordinati dalla Procura della Repubblica, che portò all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di più soggetti ritenuti coinvolti, a vario titolo, in un presunto sistema organizzato di macellazione clandestina di cavalli.

Secondo quanto emerso nella fase investigativa, gli indagati avrebbero avviato alla macellazione equidi non destinati alla produzione alimentare, eludendo i controlli sanitari e i meccanismi di tracciabilità previsti dalla normativa. Le ipotesi di reato contestate nelle diverse fasi dell’inchiesta hanno riguardato, tra l’altro, maltrattamento di animali, violazioni in materia di sicurezza alimentare e falsificazione di registri pubblici.

L’articolazione dell’indagine in tre distinti tronconi processuali conferma la complessità del quadro accusatorio e la rilevanza sistemica dei fatti contestati.

Il ruolo della funzionaria dell’anagrafe equina

Tra gli elementi più significativi emersi nel corso delle indagini vi è il coinvolgimento, in un procedimento collegato, di una funzionaria pubblica incaricata di operare sulla Banca Dati Nazionale degli Equini.

La funzionaria avrebbe falsificato registrazioni anagrafiche relative a diversi cavalli, inserendo trasferimenti e cancellazioni non corrispondenti alla realtà. In particolare, sarebbe stato utilizzato in modo improprio il codice amministrativo che consente l’eliminazione dell’animale dal registro, determinando di fatto la “sparizione” documentale di equidi successivamente destinati alla macellazione clandestina.

Per tali condotte, la stessa funzionaria risulta essere stata condannata, in un procedimento distinto ma connesso ai medesimi fatti, a una pena di circa dieci mesi di reclusione con sospensione condizionale, a seguito di patteggiamento.

Il coinvolgimento di un soggetto operante all’interno del sistema di registrazione ufficiale rappresenta un profilo di particolare gravità istituzionale ed evidenzia come in Italia l’anagrafe equina non riesca a costituire un presidio fondamentale di legalità, tutela animale e sicurezza pubblica.

Il significato della costituzione di IHP

In questo contesto, l’ammissione di IHP come parte civile assume un valore sostanziale e strategico.

La macellazione clandestina non è soltanto una inaccettabile violenza contro gli animali ma evidenzia la mancanza di credibilità ed efficacia dell’intero sistema di tracciabilità. Quando vengono alterati i registri ufficiali, si mina alla radice uno strumento essenziale di prevenzione degli abusi. Da anni IHP chiede invano una riforma seria dell’anagrafe equina.

La presenza di IHP nel processo consentirà all’associazione di partecipare attivamente alla fase dibattimentale, contribuendo all’accertamento dei fatti. Non essendo stato richiesto alcun rito alternativo dai tre imputati rinviati a giudizio, il procedimento entrerà ora nella fase istruttoria, con l’assunzione delle prove e l’eventuale escussione dei testimoni.

Con questa costituzione di parte civile, IHP ribadisce il proprio impegno a presidiare anche nelle aule giudiziarie la tutela degli equidi, nella convinzione che la protezione dei cavalli passi anche attraverso il rafforzamento dei sistemi pubblici di controllo e la piena affermazione della responsabilità penale per chi li aggira o li manipola.

 

LEGGI ANCHE:
Perugia-Puglia, macellazioni clandestine. Dettagli raccapriccianti (febbraio 2025)