07/01/2026
La misura è contenuta in una delibera approvata dalla Giunta comunale lo scorso 31 dicembre intitolata “Impegno per il benessere animale verso la transizione in elettrico” ed è rivolta ai 38 proprietari di cavalli impiegati nel trainare le carrozze che hanno frequentato il corso promosso dall’amministrazione comunale sul “benessere degli animali” e hanno rispettato ordinanza sindacale del giugno scorso che introduce blande restrizioni. Intanto, come mostra la foto inviata a IHP nei giorni scorsi da un cittadino indignato, i cavalli continuano a essere sfruttati, costretti a lavorare in strada. E da quando si premia chi fa semplicemente il proprio dovere? Che senso ha usare soldi pubblici per incentivare il rispetto di norme minime e blande, che non garantiscono una reale tutela dei cavalli? L’impegno di spesa complessivo per le casse del Comune di Palermo è pari a 57 mila euro. Come se non bastasse, la delibera non pone nessun vincolo per quanto riguarda l’obiettivo sbandierato di abolizione delle carrozze: chi riceve il contributo, infatti, non è obbligato ad acquistare mezzi elettrici o a rottamare quelli a trazione animale. Questo è scritto nero su bianco dal Ragioniere Generale del Comune di Palermo nel parere di regolarità contabile che contiene più di una censura all’indirizzo della Giunta. “L'erogazione di contributi a pioggia a favore di una specifica categoria professionale, motivata con la rinuncia a parte dei profitti dovuta a ordinanze sindacali restrittive, non si configura come ‘costo di un servizio erogato dall'ente’, bensì come un trasferimento a fondo perduto”, si legge nel documento, che aggiunge: “Nonostante il titolo della delibera richiami la ‘transizione in elettrico’, il dispositivo non vincola l'erogazione del contributo all'acquisto di mezzi elettrici o alla rottamazione di quelli a trazione animale. Si tratta, di fatto, di un sussidio al reddito”. Come se non bastasse, la ragioneria generale palermitana scrive anche che non si possono invocare le “calamità naturali” per distribuire prebende agli gnuri: “Un'ordinanza sindacale dettata da ondate di calore, seppur basata su dati climatici, è un atto amministrativo e non può essere equiparata a una ‘calamità naturale’ ai fini della deroga contabile, a meno di una forzatura interpretativa priva di base giuridica solida”. A Palermo siamo passati dal promettere l’abolizione delle carrozze al premiare chi continua a usarle. Per IHP questa iniziativa è incoerente e offensiva verso i cavalli: soldi sprecati e prese in giro. I cavalli hanno bisogno di essere liberati dallo sfruttamento con proposte serie, concrete, fattibili: in questo senso, IHP da tempo si è resa disponibile a dialogare con l'amministrazione comunale, ma non è mai stata interpellata.