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Accordo Ministero della Salute–FISE: di quale benessere parliamo?

Accordo Ministero della Salute–FISE: di quale benessere parliamo?
(21 giugno 2018)

Lo scorso 26 maggio a Roma, nell'ambito della manifestazione equestre “Piazza di Siena”, è stato siglato un accordo dal Direttore generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario del Ministero della Salute, Silvio Borrello e dal Presidente dalla FISE, Marco Di Paola.

L'accordo, si legge nel comunicato del Ministero della Salute, è teso a <<favorire e diffondere, attraverso iniziative concordate, il benessere del cavallo sportivo e le buone pratiche relative alla gestione degli equidi>> E inoltre <<riguarda anche le procedure connesse al funzionamento dell'anagrafe degli equidi, la possibilità di favorire la movimentazione internazionale degli equini tramite accordi specifici da stipularsi tra i Paesi membri e l'opportunità di inserire il concetto di “Cavallo Atleta” o “Cavallo Sportivo” così come proposto dall'Organizzazione Mondiale della sanità Animale (OIE) nel suo documento Terrestrial Animal Health Code>>

Aspetteremo con ansia di conoscere le future azioni per la tutela dei cavalli, visto che i due enti negli ultimi tempi hanno assunto provvedimenti che sembrerebbero andare in direzione opposta.

Ricordiamo – per quanto riguarda il Ministero della Salute – la deroga concessa all'uso dei cavalli purosangue nelle manifestazioni storico-folkloristiche, il rinnovo dell'inutile piano di controllo sull'anemia infettiva equina, la mancata emanazione di criteri sulla gestione di Centri di recupero di equidi sequestrati per maltrattamento. Ma soprattutto il depauperamento della task force per il benessere animale voluta nel 2010 dal Sottosegretario Francesca Martini e che per diversi anni era stata un prezioso supporto per le associazioni e per i Servizi veterinari locali per intervenire efficacemente sui casi di maltrattamento. Dall'insediamento del Dott. Borrello la task force è progressivamente sparita dalla scena, con conseguenze pesanti sulle attività di tutela sul territorio.
Su tutti questi temi abbiamo scritto più volte alla Direzione Generale chiedendo incontri. Confidiamo oggi in qualche risposta, visto il rinnovato interesse per il benessere degli equidi che traspare dal comunicato. Anche perché, se l'attenzione del Ministero della Salute fosse rivolta solo al concetto di “animale sportivo”, declinato quindi nell'uso (spesso abuso) che se ne fa, piuttosto che all'equide in quanto tale con le sue necessità etologiche di specie, ci sarebbe da preoccuparsi.

Dal lato FISE ricordiamo l'abrogazione, lo scorso dicembre, di una norma del Regolamento federale che prevedeva che qualunque equide, per essere iscritto nei ruoli FISE, fosse indicato come NON DPA (non macellabile) sul documento identificativo. Una norma deliberata per la prima volta nel 2006, rideliberata nel 2015 dal Commissario straordinario FISE e sottoscritta pubblicamente anche dal presidente del CONI Giovanni Malagó, dal presidente di CONI Servizi e dal Ministero della Salute.

Con le modifiche approvate a dicembre, invece, si è aperta la possibilità di iscrivere nei ruoli FISE anche cavalli DPA, cioè Destinati alla Produzione Alimentare e quindi al macello. Anche su questo tema abbiamo chiesto un intervento urgente al Dott. Borrello, considerato il ruolo istituzionale di salvaguardia del benessere animale del Ministero della Salute, ma nessuna azione ne è scaturita.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo accordo, viste le premesse? La nostra disponibilità e il nostro interesse a partecipare a tavoli tecnici e modifiche normative è sempre attuale, sperando di poter portare il nostro contributo.



(nella foto tratta dal sito del Ministero della Salute: Borrello e Di Paola)