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Carresi, il peggiore spettacolo della politica e della religione

Carresi, il peggiore spettacolo della politica e della religione
(5 maggio 2018)

Dopo l'incidente del 22 aprile in cui ha perso la vita un anziano travolto da un cavallo e dai buoi, improvvisamente è salito alla ribalta nazionale il fenomeno delle Carresi, esempio tipico di sfruttamento di animali fatto in nome di una tradizione manipolata, che resiste ancora oggi nonostante le crescenti proteste della società civile.

Da anni le associazioni denunciano gli abusi sugli animali e anche le palesi e ripetute violazioni della legge (nello specifico, l'Ordinanza del Ministero della Salute che regolamenta le manifestazioni storico-folkloristiche con uso di equidi), senza però ricevere attenzione dalle autorità a qualsiasi livello. Anche quest'anno, con largo anticipo, CEDA Onlus (Comitato Europeo Difesa Animali) aveva scritto al Presidente della Regione Puglia e al Ministero della Salute per segnalare la pericolosità e l'illegalità dell'imminente Carrese di Chieuti, nel foggiano: lettere cadute nel vuoto.
C'è voluta la morte di una persona perché improvvisamente la Prefettura si svegliasse e decidesse di bloccare la Carrese che immediatamente segue quella di Chieuti, e cioè San Martino in Pensilis (CB).

Ma prima di scorrere gli eventi degli ultimi giorni, è utile cercare spiegare meglio le origini di questa barbara usanza che consiste nel lanciare in corsa 3 o 4 carri trainati da buoi, ciascuno circondato da cavalli al galoppo montati da individui armati di pungoli per direzionare e spingere i bovini. Una follia che affonda le sue radici in una usanza di tipo completamente diverso: a dirlo sono le stesse ricostruzioni storiche o pseudo tali.
Tra le varie leggende prendiamo, ad esempio, quella relativa a Portocannone, direttamente dal sito di una delle associazioni coinvolte: “Nella seconda metà del secolo XV alcuni gruppi di albanesi, scomparso il loro condottiero Giorgio Castriota Skanderbeg, lasciarono la propria terra per cercare rifugio oltre i confini e molti emigrarono in Italia, portando con sé l'immagine della loro Madonna di Costantinopoli. Si dice che il gruppo che dette origine a Portocannone, messo piede sulla costa di Campomarino, non sapendo dove dirigersi si affidò alla volontà divina: rinvenuto un carro, aggiogatolo ad alcuni buoi, adagiatovi il prezioso quadro della Madonna, lo seguirono in preghiera senza alcuna guida. Nel luogo in cui il carro di fermò più a lungo decisero di edificare una chiesetta alla Vergine costruendo attorno le proprie abitazioni. Per essere stati gratificati dalla Provvidenza e per onorare la Madonna, da allora si è pensato di far rivivere quella vicenda allestendo dei carri trainati dai buoi”.
E' facile intuire come e perché questa specie di lenta processione si sia trasformata negli anni in una competizione accanita: come per tutte le cosiddette corse storiche, che di storico in realtà non hanno nulla, si è creato uno spettacolo ad arte spacciandolo per tradizione. Uno spettacolo che ha perso ogni riferimento col passato, diventando un ricettacolo di interessi a vario titolo.

Lo dimostra quanto sta succedendo in questi giorni in seguito alla reazione delle autorità locali che, dopo la morte del pensionato a Chieuti, hanno bloccato la Carrese di San Martino in Pensilis minacciando di far fare la stessa fine anche a quelle di Ururi e di Portocannone, tutte in provincia di Campobasso.
Il 30 aprile, mentre i carri erano già pronti a partire, il Prefetto di Campobasso ha inviato sul posto camionette di Polizia e Carabinieri per bloccare la strada, annullare la manifestazione e far tornare tutti a casa. Immediate le reazioni di molti presenti che se la sono presa addirittura con il Presidente della Regione Molise, Toma, che pure si era recato sul posto per sostenere e difendere la manifestazione e per assistervi e che invece è stato oggetto di insulti, schizzi d'acqua e perfino lanci di pietre. Mentre di lì a poco il sindaco Caravatta, che ne aveva inventate di tutti i colori per cercare di confermare la corsa, si è dimesso per protesta contro la decisione del Prefetto.

Nei giorni precedenti, oltre al sindaco di San Martino In Pensilis, anche le autorità religiose avevano lanciato proclami per difendere la Carrese, non mancando di usare paroloni ad effetto. Come il parroco Don Nicola: “Una pugnalata al cuore. Come volete che si possa apprendere una pugnalata al cuore della città? Non si apprende, si sanguina, si subisce”.
Si era scomodato anche il vescovo di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca che aveva dichiarato: “Solidarietà e vicinanza a un popolo che viene toccato in un profondo sentimento e resta turbato da un provvedimento che, senza voler entrare nel merito di procedure e normative, mortifica di fatto un'intera comunità così legata alle proprie tradizioni e al senso di appartenenza a un territorio. In attesa di conoscere quelle che saranno le evoluzioni sento di condividere, nei limiti del mio ruolo e delle mie funzioni, questo momento di sofferenza comunitaria”
E non sono mancati interventi politici a livelli più alti, come quello del deputato Antonio Federico e del senatore Luigi Di Marzio (entrambi del Movimento 5 Stelle), che il 28 aprile si sono recati in Prefettura, come dichiarato dallo stesso Federico sulla sua pagina Facebook “in rappresentanza della delegazione parlamentare del Movimento 5 Stelle per parlare dell'Ordinanza di divieto della Carrese di San Martino In Pensilis”, annunciando una nuova convocazione della commissione comunale “al fine di ottenere un parere favorevole da comunicare alla commissione provinciale per la sicurezza, presso la Prefettura di Campobasso”

Ma nonostante tutto, come detto prima, la decisione del Prefetto è stata mantenuta e le Forze di Polizia hanno impedito la corsa a San Martino.
Questo putiferio ha indotto il sindaco di Ururi ad annullare la Carrese del 3 maggio…e apriti cielo: la minoranza in Comune ne ha chiesto subito le dimissioni.

Tolte di mezzo 3 delle 4 Carresi in programma, in questi giorni si attende di sapere se anche Portocannone, prevista il 21 maggio, verrà bloccata come è lecito attendersi.
Nuovamente scende in campo il vescovo De Luca, che questa volta si propone come mediatore ammonendo: “Il legislatore sa bene che non può e non deve lasciarsi condizionare da pregiudizi ideologici nei confronti di pubbliche espressioni di popolo“.

<<Quanto sta accadendo in Puglia e Molise è emblematico e svela apertamente (qualora ce ne fosse bisogno) quali siano gli interessi che mantengono in vita ancora oggi manifestazioni anacronistiche e violente nei confronti degli animalidichiara Sonny Richichi, presidente di IHP - E' triste assistere all'inerzia del Ministero della Salute che dovrebbe far rispettare un'Ordinanza che, per quanto ampiamente migliorabile in tutti i suoi aspetti, pone almeno dei paletti che avrebbero evitato quanto accaduto a Chieuti. Ma ultimamente la Direzione Sanità Animale, più che della tutela dei cavalli si è preoccupata, ad esempio, di reimmettere nel circuito delle corse storiche i fragili e veloci cavalli purosangue: una concessione bella e buona fatta agli organizzatori e che ha già causato incidenti mortali ad alcuni cavalli. Anche su questo tema siamo rimasti inascoltati fino a questo momento>>


VIDEO INCIDENTE 22/4/2018 CHIEUTI (FG) – ATTENZIONE, IMMAGINI FORTI


FONTI:
Storia Carrese Portocannone: http://www.carrodeigiovanotti.it/index.php?pid=28


San Martino in Pensilis - sindaco, parroco, vescovo:
http://www.ilgiornaledelmolise.it/2018/04/27/san-martino-in-pensilis-la-prefettura-nega-la-carrese-corsa-contro-il-tempo-comune-ricorre-al-tar/

https://futuromolise.com/carrese-san-martino-pensilis-vescovo-gianfranco-de-luca-esprimere-vicinanza-solidarieta-alla-comunita/


San Martino in Pensilis bloccata, contestazioni a Toma:
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=27893

http://moliseweb.it/info.php?id=14859&tit=Video---Fermata-la-Carrese-contestazioni-con-lancio-di-pietre-al-presidente-Toma

Dimissioni sindaco Caravatta:
http://www.termolionline.it/news/politica/716282/clamoroso-epilogo-della-mancata-carrese-si-e-dimesso-il-sindaco-di-san-martino-caravatta


Ururi:
http://quotidianomolise.com/salta-la-carrese-anche-a-ururi-la-decisione-in-mattinata-2/

http://www.termolionline.it/news/attualita/716596/sospensione-della-carrese-a-ururi-la-minoranza-chiede-le-dimissioni-del-sindaco-primiani

Portocannone:
http://quotidianomolise.com/commissione-vigilanza-per-la-carrese-il-sindaco-propone-la-diretta-streaming/

http://www.ilgiornaledelmolise.it/2018/05/02/carresi-occhi-puntati-su-portocannone-il-vescovo-de-luca-invita-al-dialogo/